[XXXIII-M,105,000] FINIS TERRÆ

32009, MAY 15.

– FINIS TERRÆ – FINIS TERRE – FINISTERRE – ARMORICA – ARMONICA – 

…. LUPO DI MARE … [4:47]

“Tutti in coperta, stiamo andando alla deriva !”
Sentivo il Capitano gridare.
“Frugate la nave, rimpiazzate il cuoco e nessuno si tiri indietro !”.
Attraverso gli stretti, intorno a capo Horn:
quanto lontano possono volare i marinai ?
Un percorso tortuoso, il nostro doloroso viaggio,
e nessuno si risparmiò.

"All hands on deck, wève run afloat!" I heard the captain cry,
"Explore the ship, replace the cook: let no one leave alive!".
Across the straits, around the Horn: how far can sailors fly ?
A twisted path, our tortured course, and no one left alive.

Noi navigammo per zone sconosciute agli uomini,
dove le navi tornano a casa per morire.
Nessuna vetta invalicabile, nessuna foresta impenetrabile,
poteva sfidare l’Occhio del nostro Capitano.
Allo scadere del 7.  giorno di mal di mare,
siamo approdati.
Una sabbia così bianca, un mare così blu, … ,
non erano di Questo Mondo 

We sailed for parts unknown to man, where ships come home to die,
No lofty peak, nor fortress bold, could match our captain's eye.
Upon the seventh seasick day we made our port of call,
A sand so white, and sea so blue, no mortal place at all.

. –  .

Noi facemmo esplodere il cannone, bruciammo l’albero maestro,
e remammo dalla nave fin sulla spiaggia.
Il Capitano gridava, noi marinai piangevamo,
le nostre lacrime erano lacrime di GIOIA.
Ora molti Lune e molti Anni
sono PASSATI da quando abbiamo toccato terra.
Un lupo di mare, e il Giornale di Bordo che scrissi,
Te ne siano Testimoni.

We fired the gun, and burnt the mast, and rowed from ship to shore.
The captain cried, we sailors wept: our tears were tears of joy.
Now many moons and many junes have passed since we made land,
A salty dog, this seaman's log: your witness my own hand.

UNA SPIAGGIA COSÌ BIANCA UN MARE COSÌ BLU
NON ERANO DI QUESTO MONDO

DISTRUGGEMMO IL CANNONE E BRUCIAMMO L’ALBERO MAESTRO
LE NOSTRE LACRIME ERANO LACRIME DI GIOIA

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