12071, JULY 09.

MY MY HEY HEY (out-of-the-blue)

HEY HEY MY MY (into-the-black)

[see also here]

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WWSS – EATALY.

After 10055 [2747 hexadecimal-years, from now on H.Y.] years from the 1.st E.V.A. [Extra Vehicular Activity, from now on E.V.A.] of Uncle Luca Salvo, I did my 1.st one out-of-the-blue of EATALY, into-the-black of the Space around GLYZE 581 g.
At 05:27 Capital Earth Time [C.E.T. from now on].

And suddenly rises in my mind a dream comfort memory to spare. Songs of Uncle Neil.

Pubblished 2013, February 22.
Neil Young performs "My My, Hey Hey (Out-of-the-Blue)" live at the Farm Aid concert in Champaign, Illinois on 1985, September 22. 
Farm Aid was started by Willie Nelson, Neil Young and John Mellencamp in 1985 to keep family farmers on the land and has worked since then to make sure everyone has access to good food from family farmers. Dave Matthews joined Farm Aid's board of directors in 2001.

For more information about Farm Aid, visit: http://farmaid.org/youtube

“Farm Aid’s performances are donated by the artists in order to raise funds and raise awareness for family farmers. They’ve raised their voices to help — what can you do?”.

Helpless

English Text

There is a town in north Ontario
With dream comfort memory to spare
And in my mind I still need a place to go
All my changes were there

Blue blue windows behind the stars
Yellow moon on the rise
Big birds flying across the sky
Throwing shadows on our eyes
Leave us
Helpless, helpless, helpless

Babe can you hear me now
The chains are locked and tied across the door
Babe sing with me somehow

Blue blue windows behind the stars
Yellow moon on the rise
Big birds flying across the sky
Throwing shadows on our eyes
Leave us
Helpless, helpless, helpless

sended by Enrico – 2012 Jun 04 – C.E.T. 00:29


INDIFESI

Italian Text

C’è una città nel Nord Ontario
di cui conservo un confortevole ricordo di sogno
E nella mia mente ho ancora bisogno di un posto dove andare…
Tutti i miei cambiamenti sono avvenuti là…[1]

Blu, finestre blu dietro le stelle [2]…
Luna gialla che sorge [3]…
Grandi uccelli che volano nel cielo [4]
gettando ombre sui nostri occhi…
Ci lasciano
indifesi, indifesi, indifesi…

Piccola, riesci a sentirmi ora?
Le catene sono serrate e legate alla porta…
Piccola, canta con me in qualche modo…[5]

Finestre blu dietro le stelle…
Luna gialla che sorge…
Grandi uccelli che volano attraverso il cielo
gettando ombre sui nostri occhi…
Ci lasciano
indifesi, indifesi, indifesi…

inviata da Enrico – 2012 Jun 04 – C.E.T. 00:32


NOTE

[1] il disagio di trovarsi negli USA negli anni della guerra del Vietnam fanno rimpiangere l’infanzia e i luoghi dell’infanzia
[2] le finestre che si aprono dietro le stelle sono le possibilità
[3] è notte, la luna sorge e porta un po’ di luce
[4] gli uccelli altro non sono che caccia bombardieri
[5] la disperazione, l’angoscia, pesano, bloccano e frustrano ogni movimento...cerchiamo almeno di sostenerci l’un l’altro e di farci sentire!
2012 Jun 04- C.E.T. 12:04

Grazie Enrico, non avevo mai pensato che “Helpless” potesse essere una Canzone Contro le Guerre [from now on C.C.G, see here] ma l’interpretazione che proponi è convincente. Per la traduzione io ho sempre pensato a “helpless” come “impotenti” nel senso “non possiamo fare niente” piuttosto che a “indifesi”…

Lorenzo – 2012 Jun 04 – C.E.T.  12:06


Grazie a voi per il sito e l’attenzione al tema.

Con l’occasione segnalo, a completamento della nota [5], che le catene legate alla porta significano anche il non potersene andare (anche se lo si vorrebbe, ad esempio tornando alla sicurezza delle proprie radici, come dice nelle prime strofe), perchè non si può far finta di non sapere, non si può far finta di niente [you can not pretend not to know, you can not pretend nothing happened].

La prosa di Neil Young spesso è davvero eccezionale. Utilizzando molto lo “slang” comunica tramite visioni, immagini, sensazioni, spesso stimolando dubbi e costringendo ad averci a che fare. Le traduzioni dei suoi brani non sono quindi semplicissime …
Per quanto riguarda “helpless”, il problema sono i nostri dizionari. Una buona norma è basarsi sul fatto che l’inglese è una lingua “rozza”, con pochi vocaboli, in cui le medesime parole assumono molte sfaccettature di significato che noi italiani siamo abituati ad esprimere con diversi significati (l’italiano ha molti più vocaboli). Helpless è una parola formata da “help” + “less”, letteralmente “senza aiuto” (come “homeless” = “senza casa”), quindi “indifesi” in questo caso è il significato italiano più vicino alla traduzione letterale.

Enrico – 2012 Jun 04 – C.E.T. 15:58


Stairs, non significa stelle , ma scale!

2012 Aug 30 – C.E.T. 12:00


Vero, ma la canzone dice “behind the stars”, non “behind the stairs”!

C.C.G. Staff – 2012 Aug 30 – C.E.T. 12:16

1970-09-14-CSNY-DEJA_VU-Yellow_Moon
YELLOW MOON
E’ un’angosciosa manifestazione del disagio di vivere negli USA con una guerra in atto (Vietnam). C’è il ricordo/rimpianto dell’infanzia, l’incertezza del futuro, la tristezza disperata della guerra, la denuncia dell’assurdità della guerra che tutto avvelena.

It ‘an anguished expression of discomfort of living in the US with an ongoing war (Vietnam). There is the memory /nostalgia of childhood, the uncertainty of the future, the desperate sadness of war, the denunciation of the absurdity of war that poisons everything.

 

Stephen Stills scrisse We are not Helpless in risposta al brano di Young.
 Un po’ come Jackson Browne fec in “For Everyman” come risposta a “Wooden Ships” di Crosby/Kantner/Stills.
Stephen Stills wrote “We are not Helpless (1970, November 16)” in response to the N.Y.’s song.
A little as Jackson Browne did, writing “For Everyman (1973, October)” in response to “Wooden Ships (1968-69)”, by Crosby / Kantner / Stills.

 

 

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