1972, NOVEMBER

MY FREE CHANT

In the Northern European Countries People is obliged to do light-terapy, also known as phototherapy (classically referred to as heliotherapy.

 

by   ManciRulez   ManciRulez

La nebbia che respiro ormai
si dirada perché, davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est.

La luce si diffonde ed io
questo odore di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso, est

Piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango e ancora lei
poi le sue labbra rosa, e infine, noi

Scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e “da”

Poi seduti accanto in un’osteria
bevendo un brodo caldo, che follia
io la sentivo ancora, profondamente mia

Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero.

E ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me

A te che sei il mio presente
a te, la mia mente
e come uccelli leggeri,
fuggon tutti i miei pensieri,
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso,
arde per me.

Le foglie ancor bagnate
lascian fredda la mia mano e più in là
un canto di fagiano sale ad est,

qualcuno grida il nome mio,
smarrirmi in questo bosco volli io,
per leggere in silenzio un libro scritto ad est.

Le mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell’abbraccio cercano,
il seno bianco e morbido tra noi.

Dimmi perché ridi, amore mio
proprio così buffo, sono io
la sua risposta dolce non seppi mai!

L’auto che partiva e dietro lei,
ferma sulla strada lontano ormai,
lei che rincorreva inutilmente noi.

Un colpo di fucile ed ecco che,
ritorno col pensiero.

E ascolto te,
il passo tuo,
il tuo respiro dietro me.

A te che sei il mio presente
a te la mia mente,
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri,
per lasciar solo posto al tuo viso,
che come un sole rosso acceso,
arde per me.

(Battisti, Mogol. 1972, Novembre)

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